Mercedes W17 FOLLE e FEROCE: La Freccia d’Argento Che Sfida il 2026 con Ali Attive Estreme!

Mercedes svela la W17: pance Coca Cola scavate, push-rod ovunque, ibrido 50/50 da paura. Shakedown ok a Silverstone. Pronta a dominare il nuovo Circus! 🏁

@fdcnvl

1/22/20263 min read

La Mercedes W17 è la prima monoposto Silver Arrows progettata completamente dalle nuove regole 2026: più piccola, più leggera e costruita attorno a un pacchetto ibrido rivoluzionario e all’aerodinamica attiva. Ha già completato il lancio online e il primo shakedown a Silverstone, confermando affidabilità e integrazione dei sistemi.

Filosofia generale della W17

Mercedes ha svelato la W17 il 22 gennaio con render digitali e un primo run su pista a Silverstone, concentrandosi su validazione sistemi piuttosto che tempi cronometrici. La vettura incarna il grande reset regolamentare: telaio più corto, stretto e leggero (intorno ai 768 kg), con ali mobili anteriori e posteriori che sostituiscono il DRS e un powertrain che bilancia potenza termica ed elettrica quasi 50/50.

James Allison, direttore tecnico, ha descritto la W17 come il primo progetto “clean‑sheet” sotto queste regole, frutto di anni di lavoro a Brackley e Brixworth per essere pronti al debutto regolamentare più grande dal 2014. L’enfasi è su efficienza, gestione energia e sostenibilità, con carburanti 100% avanzati sviluppati con Petronas.

Telaio e aerodinamica: compattezza estrema

La W17 è visibilmente più compatta delle precedenti Mercedes: muso abbassato (“drooped”), ala anteriore con flap principale svergolato e bocche radiatori sottili che si estendono in basso. Le fiancate sono molto rastremate al posteriore con forte andamento “Coca Cola”, pance basse e scavate, cofano motore stretto e lineare, tutto per minimizzare drag e ottimizzare i flussi verso l’estrattore.

Mercedes ha optato per pushrod davanti e dietro, come la maggior parte delle vetture 2026 viste, con braccetto di sterzo posizionato per pulire i flussi sotto il muso. L’aerodinamica attiva è centrale: ali mobili con Z‑mode (più carico in curva) e X‑mode (meno drag in rettilineo), integrate in modo che il passaggio tra le configurazioni sia rapido e stabile.

Power unit: il nuovo equilibrio 50/50

La power unit Mercedes 2026 mantiene il V6 1.6 turbo ma rivoluziona l’ERS: MGU‑H eliminata, MGU‑K a 350 kW, produzione elettrica che quasi eguaglia quella termica (~400 kW), con carburanti sostenibili Petronas. La batteria gestisce variazioni di SOC fino a 4 MJ per giro, con tensione fino a 1000 V, rendendo l’energy management cruciale per qualifica e gara.

Mercedes punta a ripetere il dominio 2014‑2021 proprio grazie alla PU: Brixworth ha lavorato per anni su questo bilanciamento, con partnership Microsoft per dati e simulazioni. Shovlin ha confermato che lo shakedown ha validato i sistemi base, con focus su affidabilità ibrida.

Primo shakedown e dati

  • 22 gennaio 2026: primo run a Silverstone con George Russell e Kimi Antonelli, ~50 km di shakedown per validazione sistemi, correlazione CFD e affidabilità. Nessun tempo ufficiale, ma tutto è andato secondo piano senza problemi.

  • Test collettivi a Barcellona (26‑30 gennaio) saranno il prossimo step per dati reali.

Mercedes si distingue per radicalità: fiancate Coca Cola molto pronunciate, pance scavate e apertura estrattore aggressiva, scelte per massimizzare efficienza nei rettilinei e stabilità nelle transizioni aero.

In sintesi: la W17 vista al 22/01

La W17 è Mercedes al suo meglio: compatta, audace nelle forme aero, con PU ibrida tra le più attese e focus su energy management che potrebbe decidere i primi GP 2026. Shakedown positivo a Silverstone conferma affidabilità, mentre i test di Barcellona testeranno la radicalità delle sue soluzioni contro rivali come Ferrari e McLaren e Red Bull.

Foto e Punti di Forza

Compattezza radicale

La W17 è tra le più corte e strette viste finora, con pance Coca Cola scavate e cofano motore filante, ottimizzata per le nuove regole “nimble car” e per ridurre drag nei rettilinei.

Aerodinamica attiva estrema

Ali mobili anteriori/posteriori integrate perfettamente, con transizioni rapide tra X-mode (velocità) e Z-mode (carico), per massimizzare sorpassi e gestione energia senza DRS tradizionale.

MGU-K da 350 kW con V6 turbo bilanciato elettricamente, frutto di anni di sviluppo Brixworth, con carburanti Petronas sostenibili e focus su recupero energia che deciderà le prime gare.

Power unit ibrida 50/50 dominante