Mercedes DOMINA Day 3 Barcelona: W17 Volante, McLaren Subito Dietro e Audi KO Ancora!
Mercedes fa il botto con Antonelli 1:17.362 e 180+ giri totali, McLaren MCL40 debutta solida a +0.9 con Norris. Alpine e RB macinano km, ma Audi ferma dopo 4 giri per guasti idraulici. Shakedown 2026: gerarchie già chiare! 🏁
@fdcnvl
1/28/20265 min read


Il Day 3 dello shakedown F1 2026 a Barcellona è stato il giorno di Mercedes e del debutto in pista della nuova McLaren MCL40, con i due piloti Mercedes a dettare il ritmo e un quadro sempre più chiaro su chi sta gestendo meglio il nuovo regolamento. È stata anche un’altra giornata complicata per Audi, ancora alle prese con problemi di affidabilità.
Tempi e giri: Mercedes davanti a tutti
I tempi restano ufficiosi, ma le fonti principali concordano sulla classifica di giornata:
Kimi Antonelli (Mercedes W17) – 1:17.362, 91 giri
George Russell (Mercedes W17) – +0.218, 1:17.580, 92 giri
Lando Norris (McLaren MCL40) – +0.945, 76 giri
Franco Colapinto (Alpine) – +1.788, 58 giri
Pierre Gasly (Alpine) – +1.935, 67 giri
Oliver Bearman (Haas) – +1.952, 42 giri
Arvid Lindblad (Racing Bulls) – +2.058, 120 giri (record di giornata)
Nico Hülkenberg (Audi) – +3.648, 68 giri
Mercedes è l’unico team a scendere nei 1:17, migliorando il riferimento assoluto dello shakedown finora (che era di Hadjar Red Bull al Day 1). Russell ha dominato la mattinata con 92 giri e 1:17.580, Antonelli ha abbassato l’asticella nel pomeriggio con 1:17.3–1:17.4.
I distacchi vanno presi con grande cautela (carburante, motori, mappe sconosciute), ma danno un’indicazione chiara: W17 è già veloce e, soprattutto, macina tantissimi km senza problemi visibili.
Mercedes: ritmo, affidabilità e primo “segnale” forte
Per Mercedes, Day 3 è stato quasi perfetto:
Russell ha coperto 92 giri solo al mattino, oltre una gara e mezza su Barcellona, con un ritmo in costante miglioramento fino al 1:17.580, nuovo best assoluto fino a quel momento.
Nel pomeriggio Antonelli ha preso il volante, completando altri 91 giri e portando il miglior tempo a 1:17.362–1:17.382, il più rapido di tutto lo shakedown finora.
Né la stampa specializzata né il team riportano problemi tecnici seri: solo piccoli aggiustamenti e lavoro normale di messa a punto.
Dalle dichiarazioni emerge che:
Russell considera la giornata utile soprattutto per “capire come la macchina reagisce alle diverse modalità aero e mappature, più che per i tempi”.
Antonelli, al secondo giorno sulla W17, dice di sentirsi molto più a suo agio rispetto al debutto: si è concentrato su equilibrio, frenata e sfruttamento dell’aerodinamica attiva in simulazioni di stint più spinti.
In sintesi, Mercedes esce dal Day 3 con:
più di 180 giri totali in un solo giorno;
tempi migliori del resto del gruppo;
nessuna bandiera rossa causata dalla W17.
È ancora presto per parlare di “favorito 2026”, ma come in passato nei grandi reset regolamentari, Mercedes sembra una delle più pronte fin da subito.
McLaren: debutto della MCL40, solida e subito abbastanza veloce
Il Day 3 ha visto anche il debutto in pista della MCL40, con Lando Norris alla guida e il numero 1 stampato sul muso.
La MCL40 è scesa in pista poco prima delle 10:00, ha completato 34 giri al mattino e poi è salita fino a 76 totali a fine giornata.
Il miglior tempo di Norris, circa 1:18.3–1:18.4 (a +0.9 da Antonelli), è arrivato con condizioni di pista buone, ma senza indicazioni certe su carica di benzina o mappature.
Non sono stati segnalati problemi tecnici degni di nota; per un debutto assoluto, è una giornata pulita.
Le prime analisi sottolineano che la MCL40:
sembra molto stabile nei cambi di direzione, confermando le aspettative sulla sospensione anteriore e sulla filosofia meccanica scelta da McLaren;
non ha ancora mostrato il suo potenziale totale, ma è già nel gruppo di testa insieme a Mercedes, con margini testuali importanti su Alpine, Haas e RB.
Per un team che arriva da un 2025 da campione del mondo, il messaggio chiave è: la macchina c’è, il debutto è andato liscio, ora si può iniziare a cercare prestazione vera nei prossimi giorni.
Alpine e Haas: tanto lavoro, buona giornata “solida”
Alpine continua il suo programma “operaio” ma efficace:
Mattina: Franco Colapinto – 56 giri, miglior tempo a +1.57 da Russell.
Pomeriggio: Pierre Gasly – porta il totale Alpine vicino ai 120 giri (tra 110 e 120 a seconda delle fonti).
Nessun exploit sui tempi, ma tanta percorrenza: Alpine sta costruendo la base di affidabilità e comprensione della nuova vettura che era mancata nei primi anni dell’era ground‑effect.
Per Haas, giorno interlocutorio ma utile:
Oliver Bearman ha completato 42 giri, con miglior tempo a circa +1.95 da Antonelli.
Una bandiera rossa al mattino è stata causata da un suo stop in pista, ma il team ha poi ripreso il lavoro nel pomeriggio con micro‑aggiornamenti e controlli.
Nel complesso, Haas continua a lavorare con prudenza, accumulando chilometri più che cercando tempi da headline.
Racing Bulls: un “marathon day” per Lindblad
Arvid Lindblad è stato il vero maratoneta del Day 3:
Ha completato ben 120 giri, il chilometraggio più alto di giornata, con miglior tempo a poco più di due secondi da Antonelli.
RB ha evidentemente scelto di usare la giornata per accumulare dati su long run, degrado gomme e gestione energia, più che per il giro secco.
C’è stata una bandiera rossa nel pomeriggio per uno stop in pista della Racing Bulls, ma il team ha minimizzato, parlando di precauzione per un controllo tecnico. La giornata resta comunque molto produttiva lato chilometri.
Audi: ancora problemi di affidabilità
Per Audi è stata un’altra giornata a due facce:
Mattina da incubo: Nico Hülkenberg si è fermato dopo appena 4 giri per un problema idraulico sospetto tra curva 9 e 10, causando una delle prime bandiere rosse.
Il team ha lavorato a lungo in garage per verificare e sistemare l’auto, riuscendo a rimandarla in pista nel pomeriggio, fino a chiudere con 68 giri totali.
Il miglior tempo, però, è molto lento (+3.6 da Antonelli), anche perché Audi non ha spinto sul giro secco e ha girato spesso con tanta benzina per verificare sistemi e raffreddamento. Comunque, per un progetto al debutto, aver recuperato dopo lo stop mattutino e chiuso con un numero decente di giri è un piccolo passo avanti rispetto alla giornata quasi persa di ieri.
Cosa ci dice davvero il Day 3
Se mettiamo insieme tutto:
Mercedes è la grande protagonista di giornata
Migliori tempi assoluti, tanto chilometraggio, nessun grosso problema noto: W17 sembra nascere bene, confermando la reputazione di Mercedes nei grandi cambi regolamentari.McLaren debutta bene e si mette subito nel gruppo di testa
La MCL40 ha un esordio pulito e già tempi vicini alla Mercedes, con buona percorrenza: non è ancora “mostrata” a pieno, ma le basi sono solide.Alpine, Haas e RB fanno il loro lavoro
Nessuno show sul giro secco, ma tanto lavoro utile: Alpine e RB in particolare hanno giri a tre cifre tra mattina e pomeriggio, segno di programmi focalizzati sulla comprensione della nuova macchina.Audi resta il team più indietro lato affidabilità
Un altro stop in pista al mattino ricorda che il progetto R26 è ancora in fase di “debug pesante”: il pomeriggio salva in parte la giornata, ma il gap di affidabilità rispetto a Mercedes o Ferrari è evidente.
Come sempre in questo tipo di shakedown, i tempi indicano tendenze ma non gerarchie definitive: non sappiamo carburante, mappature motore, programmi run‑plan. Quello che emerge chiaramente dal Day 3 è che Mercedes e McLaren hanno iniziato a mostrare parte del loro potenziale, mentre progetti nuovi come Audi e Cadillac (quando entrerà) hanno ancora una curva di apprendimento ripida davanti.
