F1 2026 Day 4 BOMBA a Barcellona: Mercedes vola a 1:16, AMR26 Newey flop e Ferrari avanza!

Mercedes W17 domina ancora con 1:16.4 e 500 giri totali, Ferrari SF-26 solida a 170 giri, McLaren ko carburante e Aston Martin AMR26 debutta con soli 5 giri e bandiera rossa. 🏁

@fdcnvl

1/29/20263 min read

Il Day 4 dello shakedown F1 2026 a Barcellona si chiude con un copione chiaro: Mercedes continua a dettare legge su tempi e giri, Ferrari conferma solidità e passo, McLaren vive una giornata a metà, mentre la scena "emotiva" è tutta per il debutto – breve ma attesissimo – della nuova Aston Martin AMR26.

Tempi e giri: Mercedes alza ancora l’asticella

Le fonti principali convergono su una classifica ufficiosa molto simile per il Day 4: davanti a tutti c’è ancora la W17.

  • George Russell (Mercedes W17): 1:16.4 circa, 77–78 giri

  • Kimi Antonelli (Mercedes W17): 1:17.0–1:17.1, ~90 giri

  • Charles Leclerc (Ferrari SF‑26): alto 1:18, ~80 giri

  • Oscar Piastri (McLaren MCL40): a circa +1.7/1.8 da Russell, 40–50 giri

Nel complesso, Mercedes somma altri 160+ giri nella sola giornata, portando il totale shakedown a quasi 500 tornate: più di qualsiasi altro team. Ferrari chiude anch’essa sopra i 170 giri combinati con Leclerc e Hamilton, confermandosi tra le squadre più produttive in termini di chilometraggio.

Mercedes: ritmo, affidabilità e dominio prolungato

Il Day 4 è la conferma di quanto visto nel Day 3: Mercedes è quella che sfrutta meglio il nuovo regolamento fin da subito.

  • Antonelli al mattino abbassa ancora il suo riferimento, scendendo fino a un 1:17.0–1:17.1 su run più spinti, completando circa 90 giri senza problemi evidenti.

  • Russell nel pomeriggio rompe il muro dell’1:17 e arriva a un 1:16.4/1:16.6, miglior crono dell’intero shakedown finora, aggiungendo oltre 70 giri al bottino di squadra.

Nessuna bandiera rossa causata da Mercedes, nessun guasto riportato di rilievo: solo normale lavoro di set‑up, mappature ibride e prove di modalità aero attiva. I distacchi restano da prendere con le pinze (carico benzina e motori sconosciuti), ma il segnale è chiaro: la W17 è veloce, costante e macina chilometri come se fosse già in fase pre‑gara.

Ferrari e McLaren: solide conferme, con un intoppo per la MCL40

Ferrari sfrutta finalmente una giornata interamente asciutta e mette insieme un programma intenso con Leclerc e Hamilton.

  • Entrambi girano in 1:18 alto, senza cercare il giro secco massimo, ma puntando su long run e lavoro di correlazione con il simulatore.

  • Il totale di circa 170 giri conferma che la SF‑26, oltre al buon ritmo intravisto nei giorni precedenti, sta nascendo robusta sul fronte affidabilità.

McLaren vive un Day 4 più complicato: Oscar Piastri è quarto in lista tempi, ma il suo programma si ferma a metà a causa di un problema al sistema di alimentazione carburante nel pomeriggio.

  • Circa 48 giri per lui, tutti concentrati al mattino, con un distacco importante da Russell ma in linea con una macchina che non è ancora stata "scaricata" davvero dopo il buon debutto di Norris nel Day 3.

  • Sommando i chilometri di Norris del giorno precedente, la MCL40 resta comunque nel gruppo di testa per potenziale, anche se la giornata di oggi rallenta un po’ la raccolta dati rispetto a Mercedes e Ferrari.

Aston Martin: AMR26 finalmente in pista, ma debutto in salita

Il momento più atteso del Day 4 è l’arrivo in pista della Aston Martin AMR26, la prima vera creatura di Newey in verde.

  • La vettura, in livrea completamente nera, esce solo nella parte finale della sessione con Lance Stroll al volante, dopo essere stata preparata per tutto il giorno nei box.

  • Risultato: appena 4–5 giri, un solo crono "vero" attorno all’1:46 e una sosta in pista che provoca bandiera rossa e chiude anticipatamente la giornata.

Sul giro secco la AMR26 è di fatto ultima, ma è quasi irrilevante: il team ha chiaramente usato il Day 4 come primo shake‑down "vero" per verificare che tutto dalla power unit Honda al sistema ibrido funzioni a livello di base. Il rovescio della medaglia è netto: rispetto a Mercedes, Ferrari, McLaren, Alpine e Audi, Aston parte con un enorme handicap di chilometraggio e dovrà recuperare in fretta nei prossimi giorni, soprattutto con Alonso in macchina.

Altri team: quadro generale dopo quattro giorni

Dalle fonti aggregate sui giri complessivi emerge un quadro più ampio su chi ha sfruttato meglio questi primi quattro giorni.

  • Ferrari, Mercedes e Racing Bulls sono in cima alla tabella dei chilometri, con oltre 250 giri a testa sull’arco dello shakedown.

  • McLaren, Audi e Alpine si collocano a metà gruppo: qualche problema tecnico (come oggi per Piastri) ma un volume dati già significativo.

  • Aston Martin e Cadillac sono in fondo, con pochissimi giri: progetti giovani, concetti molto spinti e tanto lavoro di "debug" ancora da fare.

Nel complesso, rispetto al tuo Day 3:

  • Mercedes conferma e amplifica il proprio ruolo di riferimento, abbassando ulteriormente i tempi e allungando sul fronte affidabilità.

  • McLaren resta nella parte alta della classifica potenziale, ma con un Day 4 meno pulito.

  • Ferrari si inserisce con forza tra i "grandi" di questo shakedown grazie al mix di giri e costanza.

  • Aston Martin accende finalmente il progetto AMR26, ma lo fa con un debutto tardivo e problematico, lasciando la sensazione di un concetto molto ambizioso che richiederà tempo per essere domato.